Ottimo 2015 per il turismo balneare: +20%

Ottimo 2015 per il turismo balneare: +20%

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Chi non si ricorda l’estate del 2014? Le nuvole e la pioggia hanno dominato da luglio in poi, accompagnandoci fino alle porte dell’inverno.

Se l’anno scorso è stato un anno disastroso per tutte le attività del settore del turismo, da Nord a Sud, senza distinzione di genere (piscine, spiagge, impianti sportivi, eccetera), si può dire che l’estate del 2015 abbia in parte compensato questo danno facendo registrare un 20% di crescita del giro d’affari, per lo meno nel settore marittimo e balneare.

Dopotutto, le spiegge ed i bagni italiani sono proprio quelli che lo scorso anno avevano sofferto maggiormente.

Questo positivissimo aumento è costante in quasi tutta Italia, con alcune località leggermente sotto la media (ovvero Veneto, Molise e Friuli che si fermano intorno al 15%) ed altre che invece l’hanno abbondantemente superata arrivando a sorpassare il 25%.

A detta dei ristoratori, questo aumento del numero di turisti è da attribuire principalmente ad una buona qualità del servizio di hospitality (ristorazione e soggiorno), unita a prezzi stabili dei soggiorni.

Secondo altri, un po’ di merito va anche attribuito ai turisti che, rispetto al passato, oggi cercano esperienze più “emozionali” e connesse con le specialità che i singoli posti hanno da offrire: è così che la Sardegna, grazie alle sue peculiarità naturalistiche, registra un aumento notevole del 30% circa, insieme alla Calabria che può incassare un +25% in gran parte per merito delle numerose feste ed eventi organizzati sul territorio.

Ciliegina sulla torta, anche l’inizio dell’anno scolastico, quest’anno posticipato rispetto agli altri anni, può aver contribuito a far lievitare leggermente le statistiche.

Se per il 2015 si può archiviare la pratica con un sentimento positivo, il pensiero va già al 2016 dove gli operatori del settore si augurano che il meteo li aiuti come è successo in questi mesi e che anche la politica faccia la sua parte, aumentando l’attenzione all’ambiente e la pulizia di spiagge e mari che, tranne alcune eccezioni, avrebbero proprio bisogno di un po’ di cura in più.

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