Turismo invernale: mete, itinerari e numeri in crescita.

Turismo invernale: mete, itinerari e numeri in crescita.

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Uno dei turismi più sviluppato in questo momento è senza dubbio quello invernale, visto che sono milioni gli italiani e non solo che invadono le piste da scii sparse in tutto il nord Italia, soprattutto in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, luogo principale di vacanze indimenticabili sulla neve.

Il turismo invernale del Trentino Alto Adige regala ogni anno tanti turisti italiani e stranieri che affollano le piste sciistiche organizzate di una regione che riesce sempre a far trovare in confort giusto alla sua esigente clientela.

Un valore aggiunto di questo settore è il tema della ProNeve, organizzato dal Cluster sports & winterTech del Tis, piattaforma di gente esperta del Tis che si dedica interamente al tema riguardante la neve.

Relatore principale della riunione che avviene una volta all’anno, è Harald Pechlaner che ha affermato che la misurazione precisa del valore aggiunto dal turismo invernale è davvero un’ardua impresa, sostenendo però che sarebbe molto più importante migliorare tutte le prestazioni imprenditoriali dei vari comprensori sciistici.

Harald Pechlaner ha poi aggiunto che alla ProNeve si è raggiunta fino ad oggi una percentuale del 25% del valore aggiunto regionale. Alla conferenza intervenuto anche Thomas Egebrecht, manager del Tis, che ha voluto dichiarare quanto oggi bisognerebbe trattare tutti questi numeri con attenzione.

Il manager del Tis ha poi concluso che bisognerebbe seguire l’esempio St. Moritz, in Svizzera, destinazione di lusso per gli amanti dello sci, che per il 2017 sta organizzando i campionati mondiali di sci alpino, visto che il Presidente dei campionati St. Moritz Hugo Wetzel, ha presentato il “Niv-Project”, per regalare secondo al numero uno, un’eredità al posto e alla popolazione positiva e duratura. Wetzel ha concluso con una frase emblematica: “La comunicazione è l’asso nella manica”.